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domenica 8 novembre 2009

JALEBI


Sono le frittelle allo sciroppo tipicamente indiane, ma si mangiano anche nei paesi limitrofi. Nelle città dell'India si vendono ovunque, anche per strada.
Ingredienti: 250 g di farina, 500 g di zucchero, 1 bustina di zafferano, 1 cucchiaio di semi di cardamomo, 2 bicchieri di olio di semi, 1 uovo.
Preparazione: mettere la farina in un recipiente largo e mischiarvi insieme il tuorlo e tanta acqua fredda quanto basta per fare una pastella cremosa. Una volta fatta, lasciare che riposi per circa due ore. Poi, sciogliere lo zucchero in mezzo bicchiere d'acqua, aggiungervi il cardamomo, lo zafferano e far sciroppare al fuoco. Riprendere la pastella e unirvi l'albume sbattuto a neve. Friggerla a fili, facendola colare (anche girandola per darle una forma) attraverso un imbuto nell'olio bollente. Infine, raccogliere le frittelle con paletta bucata e rotolarle nello sciroppo caldo.

(foto: stranieriinitalia.it)

venerdì 6 novembre 2009

FRITTELLE (FRISCIOI) DI BACCALA'



Ingredienti per 6 persone: circa 1 Kg. di Baccalà (merluzzo salato)
Per la pastella: 300 gr. di farina, 10 gr. di lievito di birra, acqua gasata, un pizzico di sale, prezzemolo tritato.
Preparazione: mettete in una ciotola il lievito di birra e scioglietelo con un cucchiaio di acqua tiepida. Aggiungete poi la farina e un pizzico di sale, una manciata di prezzemolo tritato e iniziate ad amalgamare il tutto con una frusta versando l'acqua gasata a temperatura ambiente fino a renderla una pastella fluida ma non liquida... deve rimanere consistente. Lasciate riposare (non in frigo) circa mezz'ora, dopodichè preparate il baccalà a pezzi (se ancora bagnato asciugatelo con carta assorbente) ricordando che il baccalà, per ammollarlo e dissalarlo, va lasciato a bagno per 24 ore: l'acqua va cambiata in tutto 4-5 volte, "se lo si può lasciare nell'acqua corrente è meglio".
Quindi, solo a questo punto, potete tagliarlo a pezzetti e immergerlo nella pastella preparata.
Passatelo ora nella pastella in modo che si copra tutto e versatelo nell'olio caldo (se volete ottenere il tipico "Frisciö" impastate il baccalà con la pastella fino ad ottenere una crema, versando nell'olio caldo solo una cucchiaiata per volta).
Quando le frittelle sono dorate e quindi croccanti fuori e morbide dentro, levatele e lasciatele un minuto su un piatto con della carta perchè asciughi l'olio in eccesso.

Ps. questa è la ricetta di uno chef. Io non metto il sale nella pastella perchè trovo già abbastanza saporito il baccalà; metto invece un pò di vino bianco nella pastella, oltre all'acqua. Uso inoltre il lievito di birra secco (quello delle bustine) e non più quello fresco (i dadini), per comodità.
(Foto: mangiareinliguria.it)

sabato 10 ottobre 2009

FRITTELLE DI FARINA DI CASTAGNE a modo mio


In una ciotola mescolare della farina di castagne e dell'acqua, un pizzico di sale e due cucchiai di zucchero, una punta di cucchiaio di lievito di birra in bustina. Mescolare molto bene con una frustina, in modo che non si creino grumi e eventualmente aggiungere acqua o farina  fino ad ottenere un impasto lento, non troppo sodo. Lasciar riposare almeno un'ora e intanto mettere ad ammollare un pugno o due di uvetta in acqua ma ancor meglio in vino dolce o cognac. Trascorso il tempo perchè l'impasto sia un pò gonfiato, scaldare olio di semi di arachide (l'ideale sarebbe l'olio d'oliva, ma è più saporito e l'aroma lasciato al dolce potrebbe non essere gradito a chi non è abituato) in un tegame stretto e largo in modo che le frittelle siano completamente coperte di olio. Strizzare l'uvetta e mescolarla all'impasto. Quando l'olio è ben caldo versarvi poche cucchiaiate per volta: se l'impasto è ben fatto, dopo poco saliranno a galla e si gireranno facilmente anche da sole o solo con un piccolo aiuto di un cucchiaio di legno; inoltre cuoceranno in poco tempo restando soffici all'interno e croccanti fuori. Scolarle e servirle calde o tiepide, eventualmente con zucchero a velo sopra.
(foto: La Cucina Italiana)